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ATO Umbria 3
ATO Umbria 3

Allarme dalla Vus: “E’ emergenza idrica: la crisi si aggrava!”

Il nostro direttore Fausto Galilei interviene alla conferenza e annuncia: “Domani chiederemo alla Regione lo stato di crisi idrica!”

SPOLETO – Si è tenuta stamattina presso la sede tecnico-operativa spoletina della Vus la conferenza stampa relativamente all’emergenza idrica.

All’incontro ha partecipato anche il direttore dell’ATI 3, dott. Fausto Galilei, che si è così espresso:

“Già a fine aprile segnalammo in Regione la necessità di istituire lo stato di crisi idrica ma poi ci sono state le piogge di maggio che hanno illuso sul ripristino di una situazione di normalità. Sappiamo purtroppo che così non è e domani, in occasione di un nuovo incontro con la Regione, solleciteremo di nuovo la vicenda che deve avere priorità assoluta. Siamo in una situazione tale da non poter attendere di prendere provvedimenti con i tempi tradizionali, qui occorre stringere velocemente e dunque accorciare i tempi stessi, evitare le lungaggini burocratiche. C’è l’assoluta necessità di effettuare interventi in deroga, che servono per questa estate, servono subito, come costruire un pozzo o installare una pompa che serva una zona in difficoltà. La Regione ha, è vero, predisposto un finanziamento per la ricerca delle perdita e per il raddoppio dell’Argentina, ma ora occorre operare in velocità e la popolazione deve anche venire incontro, il consumo umano deve avere la priorità su tutto il resto. Anche per questo sono state decise le chiusure dell’acquedotto in alcune zone e controlli più severi”.

L’intervento della Vus entra invece maggiormente nell’aspetto tecnico:
“La situazione di emergenza idrica già annunciata più volte da VUS, con i grandi consumi di questi giorni, si è aggravata  ulteriormente, tanto da svuotare totalmente i principali serbatoi dei comuni gestiti. Sia il serbatoio di Montepincio, che serve il comune di Spoleto, che quelli dell’acquedotto Valle Umbra, a servizio di Foligno e dei comuni limitrofi (Montefalco, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria) ma anche quelli Norcia e Castel Ritaldi sono rimasti senz’acqua. Il gran caldo sta aumentando i consumi ed è prevedibile che nelle prossime ore e nei prossimi giorni mancherà l’acqua in molte zone.
Come più volte ricordato la portata delle sorgenti è ridotta al 40% rispetto alla norma. Contrariamente alla convinzione generale, né le piogge del mese scorso né le nevicate di quest’inverno sono in grado di compensare oltre tre stagioni di scarsissime precipitazioni (- 60% dei livelli medi di piovosità). Va inoltre ricordato che già dai mesi scorsi VUS si è  attivata per cercare di porre rimedio a questa situazione: intensificazione della ricerca perdite e relativi interventi di riparazione, attraverso l’attribuzione di codici di priorità, collegamenti supplementari per compensare zone con minore risorsa a disposizione, attivazione di nuovi pozzi sono i principali interventi che sono stati e si stanno effettuando.
Complessivamente sono in corso attività per fronteggiare l’emergenza sul complesso del territorio gestito  per circa un milione di euro. Dei maggiori interventi strutturali per fronteggiare la crisi, l’ultimo recentemente realizzato è il nuovo pozzo in loc. Bovara di Trevi il cui costo complessivo ammonta a circa 200.000€ , in grado di erogare una portata di 30-40 lt/sec., che proprio in questi giorni stiamo mettendo in esercizio. Tale pozzo consentirà di recuperare una parte della portata del Valle Umbra che potrà essere destinata agli otto comuni già serviti (Foligno, Trevi, Spello, Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Giano, Gualdo Cattaneo). Altri interventi rilevanti sono: il pozzo di Capodacqua (Foligno), la sostituzione di un tratto di condotta a Castel San Giovanni (Castel Ritaldi), il nuovo pozzo a Casa Stendardo (Castel Ritaldi), la rete idrica a Torrecola (Somma di Spoleto), tutte attività avviate e il cui completamento prevede tempi non brevissimi anche a causa della complessità delle opere e delle procedure di autorizzazione, che tuttavia potranno semplificarsi con l’emissione di una ordinanza di emergenza idrica da parte della Regione.
Ricordiamo infine, tra le opere per far fronte alla crisi, i cospicui investimenti per migliorare il monitoraggio delle reti attraverso il telecontrollo, sistema che consente una valutazione costante della situazione idrica e che consente di accelerare i tempi degli interventi manutentivi. A tale riguardo è importante sottolineare che viene attribuito un codice di priorità sulla base del quale si programmano gli interventi.

Ulteriore capitolo di spesa per fronteggiare la crisi idrica è la massiccia campagna di ricerca perdite attivata da VUS nei territori che si presume abbiamo maggiori criticità nella reti: Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Norcia. 
Al riguardo va sottolineato che un certo grado di perdita nelle reti è fisiologico, stimato intorno al 20-25%. Il dato delle reti VUS, ricavato da precedenti campagne di ricerca perdita è intorno al 30%; esiste tuttavia una notevole variabilità delle situazioni in un territorio piuttosto esteso e diversificato.

L’ultima ratio, purtroppo necessaria e già adottata da ieri, è la chiusura notturna dell’erogazione dell’acqua, per consentire ai serbatoi di recuperare. A tal fine raccomandiamo a tutti gli utenti un consumo responsabile, riducendo l’uso dell’acqua ai soli fini potabili, evitando di lavare piazzali, auto o innaffiare giardini e orti. Dobbiamo tener presente che il prato all’inglese non è compatibile con il clima mediterraneo, in particolare in stagioni come quella attuale (peraltro il cambiamento del clima sta facendo sperimentare anche all’Inghilterra la siccità, mettendo in crisi anche oltremanica un elemento tipico del loro giardinaggio).

Saranno sollecitati controlli da parte delle autorità competenti sull’uso scorretto dell’acqua e verrà attivata una campagna di comunicazione sul risparmio idrico, ma sarebbe molto efficace un controllo sociale diffuso che condanni comportamenti non compatibili con l’emergenza idrica e che aggravano la situazione”.