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ATO Umbria 3
ATO Umbria 3

Intervista a Donatello Tinti, Sindaco di Nocera Umbra


1. Quali sono al momento i problemi più importanti del Comune da Lei guidato?

Sono legati esclusivamente alla vicenda del lavoro con la chiusura dell’azienda Antonio Merloni in cui lavoravano più di mille dipendenti che da due anni sono in cassa integrazione, tra l’altro senza nessuna aspettativa di rilancio. Devono ripartire i Bandi Internazionali per la vendita dell’asset, ma non c’è neanche un Ministro competente addirittura da maggio. Questa è la questione più seria, alla quale va aggiunta ovviamente anche quella dell’attività estrattiva che risente di questa crisi. Precarietà e lavoro sono le due situazioni che più mi assillano.

2. Quali iniziative sono in corso e quali intendente predisporre per la soluzione di tali problemi?

Ce ne sono, altrochè. Per quanto concerne la Merloni, stiamo monitirando la situazione con le Regioni di Umbria e Marche, con i lavoratori e con il Sindacato. Come Comune abbiamo intrapreso l’iniziativa di intervenire a supporto delle famiglie intervenendo con i buoni mensili. Sono piccoli interventi, lo so benissimo, ma tutti uniti e compatti contro questa crisi. Questo è un terremoto ancora maggiore rispetto all’evento sismico del 1997.

3. Perché è importante che la gestione dell’acqua resti pubblica nell’ambito ATI 3?

Il valore dell’acqua pubblica si riconduce direttamente all’importanza del nostro Comune che da secoli viene chiamata Città delle Acque. Deve restare pubblica perché innanzitutto si possa mantenere la qualità e poi un problema semplicissimo: tutti i cittadini devono avere la possibilità di usufruire di questo bene naturale. Io ho fatto la battaglia per il Rio Fergia, c’è il bisogno primordiale e dunque dobbiamo tutelarlo e sono molto contento del fatto che nel nostro ATI la prerogativa pubblica è ancora molto forte.

4. Si vocifera di un ATO unico regionale: come vede il rischio che i cittadini del nostro territorio vadano a pagare molto di più per acqua e rifiuti, come accade a Perugia e Terni?

Sono convinto che questi 4 Ambiti attualmente presenti nella nostra regione debbano restare così come sono, perché si è fatto secondo me un buon lavoro, li abbiamo saputi controllare e gestire. Un Ati unico creerebbe solo problemi, l’Umbria è piccola ma non è tutta uguale. Se l’obiettivo è risparmiare credo sia il caso di iniziare da quegli enti dove si può tagliare e non parlo delle Comunità Montane perché sono Enti che producono e danno manutenzione al nostro territorio. Un ente da tagliare potrebbe essere invece i Consorzi di Bonifica: sono davvero ancora utili al nostro territorio?

5. Entro il 31 dicembre 2011 dovrà essere approvato il Piano d’Ambito ed espletata la gara per la gestione dei rifiuti dell’ATI 3. Quale gestione e/o socio privato si auspica?

Da una parte è vero che la normativa prevede l’entrata del socio privato, ma abbiamo esempi che ci ricordano come sia per rifiuti che acqua l’ingresso di soci privati non ha portato a risultati migliori. Resto dell’idea che la gestione pubblica sia maggiormente garante per quanto concerne acqua e rifiuti. La legge impone una percentuale al socio privato e se così deve essere spero proprio che la scelta ricada su persone responsabili e capaci di svolgere al meglio queste attività.

6. Ci sveli qual è una cosa del Suo Comune di cui è particolarmente orgoglioso.

Tante le cose di cui un Sindaco va orgoglioso. La soddisfazione più grande comunque di questi anni è l’impegno dei cittadini di Nocera Umbra che senza appartenenze rispondono alla grande per l’organizzazione del Palio dei Quartieri. Ma se devo esperimere un sentimento profondo, da consigliere comunale prima e da Sindaco ora, credo che l’esperienza più forte sia quella riferibile al caso Rio Fergia, scoppiato nel 2004, con protagonista lo straordinario popolo di Boschetto che ha combattuto una battaglia vera, pulita e forte a difesa del bene naturale: l’acqua! Una battaglia vinta ed è l’esperienza più energica da me vissuta, che mi ha fatto crescere perché la battaglia era proprio a difesa di un bene pubblico. Ringrazierò tutta la vita questa stupenda ed encomiabile popolazione.

7. Ci sveli ora invece qual è una cosa, sempre del Suo Comune, di cui non va orgoglioso.

Non vado orgoglioso, con grande sincerità, del fatto che nella grande battaglia a difesa del posto di lavoro alla Merloni che stiamo facendo non ho visto purtroppo una comunità unita, compatta e le varie manifestazioni lo hanno dimostrato, perché come ho detto in tantissime altre circostanze, se chiude questa fabbrica ne risentirà tutta la città. Avrei voluto vedere maggiore partecipazione, più attenzione, più vicinanza nei confronti del lavoratori e delle lavoratrici.

8. Cosa manca alla Sua città?

Manca essenzialmente il recupero definitivo e di conseguenza il rilancio del centro storico che dovrà essere l’elemento che dovrà contribuire a rilanciare economia, turismo, tutta la città insomma. Nel 2006 (quando mi sono insediato) c’erano due cantieri e ponteggi arrugginiti, ora trequarti del territorio è finito, abbiamo realizzato le infrastrutture e presto mettermo mano alla pavimentazione. Il prossimo 30 ottobre poi inaugureremo il Museo Archeologico e gradualmente stanno rientrando proprio in centro le famiglie. Malgrado tutti gli sforzi però ancora manca il completo recupero, con la sua sua gente, con i negozi, con l’artigianato e anche per questo in Consiglio Comunale abbiamo approvato il piano strategico per il rilancio del centro storico. Le basi direi che le abbiamo gettate tutte, ma sappiamo benissimo che c’è ancora tanto da fare e lavorare.

9. Che desiderio ha per la Sua città?

Quello che, dopo tante disavventure, torni ad essere una città normale, dove ognuno da il proprio contributo per il bene comune, che si ritorni a parlare di comunità nell’interezza del termine e che si lavori tutti insieme per un solo obiettivo: rilancio culturale, economico e sociale della nostra città. Io sono per natura per l’unità e non per le divisioni e questo auspico principalmente alla mia città.

10. Invii un messaggio ai Suoi cittadini.

Quello della consapevolezza di aver lavorato per il bene comune, malgrado le difficoltà presenti, Merloni in testa, che sono sempre stato al servizio giornaliero di tutti i cittadini, che questa città, questo territorio, ha le potenzialità per diventare veramente grande, al livello delle altre realtà.
Quando i cittadini chiedono che ci siano delle buone amministrazioni, io chiedo e stimolo proprio i cittadini ad essere orgogliosi della loro città, della nostra città, generosi nei comportamenti e cittadini attivi, che lavorano per lo sviluppo della propria città.