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ATO Umbria 3
ATO Umbria 3

Intervista a Nando Mismetti, Sindaco di Foligno

1.      Quali sono al momento i problemi più importanti del Comune da Lei guidato?


Sono due. In generale la crisi economica mondiale ma della quale risentiamo fortemente anche noi, con le difficoltà delle piccole e medie imprese, nel sociale, in tanti campi. A questo poi si aggiunge la manovra del 30 luglio scorso che avrà pesanti ricadute nel biennio 2011-2012 per il Comune di Foligno quantificabili in 10 milioni di euro di minori risorse nei due anni, sommando gli effetti della Manovra, del rientro delle somme del terremoto e dei provvedimenti della Finanziaria del 2010 a cui va aggiunto i sicuri minori trasferimenti da parte della Regione. Tutto questo ci porterà a rivedere soprattutto i servizi della città.


2.      Quali iniziative sono in corso e quali intendente predisporre per la soluzione di tali problemi?


Abbiamo messo già da Luglio un percorso di verifica sui possibili scenari per i bilanci dei prossimi anni, coinvolgendo sia i dirigenti che gli Assessori. Nei prossimi giorni avremo delle prime ipotesi sulle quali lavorare e condividere con Sindacati e cittadini visto che si va verso la direzione di dover fare scelte pesanti.


3.      Perché è importante che la gestione dell’acqua resti pubblica nell’ambito ATI 3?


Va ricordato che la nostra è una Gestione pubblica e siamo l’unico ATI che ha mantenuto questa scelta. L’acqua è un bene comune e non può essere considerata una merce. Occorrerà comunque andare alla ricerca di forme gestionali importanti che tengano conto della qualità, dell’adeguatezza della tariffa, il tutto ovviamente nell’interesse dei cittadini. Entro il 31 dicembre 2011 dobbiamo cedere il 40% al privato, ma l’Assemblea ha dato indirizzo per verificare tutte le situazioni tecnico-legislative affinchè resti tutto come è attualmente.


4.      Si vocifera di un ATO unico regionale: come vede il rischio che i cittadini del nostro territorio vadano a pagare molto di più per acqua e rifiuti, come accade a Perugia e Terni?


Sarebbe un tornare indietro di qualche decennio. Abbiamo lavorato in questi anni per il riconoscimento delle autonomie territoriali. L’ATI è una conquista della democrazia e della partecipazione. Ora il costo è praticamente zero e mi sembra fuori luogo questo eventuale ATI Regionale, non c’è la minima ragione affinchè ciò si realizzi.


5.      Entro il 31 dicembre 2011 dovrà essere approvato il Piano d’Ambito ed espletata la gara per la gestione dei rifiuti dell’ATI 3. Quale gestione e/o socio privato si auspica?


In questo senso abbiamo già un’esperienza avanzata e consolidata. Il servizio è di buona qualità, le tariffe sono tra le più basse, quindi spero che si vada verso una soluzione con partner tecnologici adeguati, che ci permettano di sviluppare il settore per fare in modo che anche la raccolta dei rifiuti diventi una risorsa, creando lo sviluppo della raccolta differenziata e le opportunità derivanti con un occhio sempre attento verso la tutela del territorio.


6.      Ci sveli qual è una cosa del Suo Comune di cui è particolarmente orgoglioso.


Le politiche sociali ed i servizi finalizzati a questo. Siamo un Comune che nelle politiche sociali, nel suo insieme, investe circa il doppio della media nazionale. E’ parte fondamentale per lo sviluppo della nostra città.


7.      Ci sveli ora invece qual è una cosa, sempre del Suo Comune, di cui non va orgoglioso.


Vorrei svoltare sul piano della burocrazia. Da parte dei dipendenti comunali c’è assoluto impegno e professionalità, ma c’è comunque qualcosa che non va, occorre assolutamente cambiare e migliorare.


8.      Cosa manca alla Sua città?


Più che manca, direi che c’è bisogno di una maggior consapevolezza di quanto valga la nostra città, soprattutto per quanto fatto negli ultimi 10-15 anni. Vorrei che i cittadini fossero in generale più orgogliosi della propria città.


9.      Che desiderio ha per la Sua città?


In un momento così difficile e particolare, solo uniti e tutti insieme riusciremo a superare questa difficile situazione di crisi e disagio e ridare così speranza e futuro alla città ed in particolare ai nostri giovani.


10.  Invii un messaggio ai Suoi cittadini.


Di essere sereni e fiduciosi per il futuro. Uniti ce la faremo.