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ATO Umbria 3
ATO Umbria 3

Intervista a Giovanna Forti, Sindaco di Cerreto di Spoleto

Forti Giovanna

 

1. Quali sono al momento i problemi più importanti del Comune da Lei guidato?


Il Comune di Cerreto, come la maggior parte dei Comuni della Valnerina, ha una bassa densità demografica. I piccoli centri sono sparsi su un vasto territorio prevalentemente montuoso che rende particolarmente onerosa la gestione del territorio e l’erogazione dei servizi. In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, è veramente arduo offrire servizi adeguati senza aumentare i costi per i cittadini.


2. Quali iniziative sono in corso e quali intendente predisporre per la soluzione di tali problemi?

 

Accanto alla massima attenzione per il contenimento della spesa, abbiamo predisposto progetti tesi a valorizzare turisticamente le risorse culturali e ambientali del territorio e progetti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili.


3. Perché è importante che la gestione dell’acqua resti pubblica nell’ambito ATI 3?


L’ acqua è un bene primario e non può diventare una attività remunerativa come inevitabilmente accadrebbe se venisse privatizzata.


4. Si vocifera di un ATO unico regionale: come vede il rischio che i cittadini del nostro territorio vadano a pagare molto di più per acqua e rifiuti, come accade a Perugia e Terni?


L’ ATI 3 gestisce già problematiche molto complesse  in un vasto territorio che presenta necessità e criticità tutte diverse. Nella ricerca di soluzioni unitarie, accade spesso che i Comuni più piccoli non riescano a far valere le loro posizioni e restino penalizzati. Un esempio è la tariffa dell’ acqua uguale per tutti i Comuni dell’ ATI che non prevede alcuna compensazione né agevolazione per i cittadini residenti nei piccoli Comuni di montagna, ricchi di acqua, da cui tutti gli altri effettuano i prelievi. In un accorpamento territoriale maggiore, le piccole realtà avrebbero ancora meno peso e le difficoltà di ordine gestionale aumenterebbero a dismisura.


5. Entro il 31 dicembre 2011 dovrà essere approvato il Piano d’Ambito ed espletata la gara per la gestione dei rifiuti dell’ATI 3. Quale gestione e/o socio privato si auspica?


La raccolta rifiuti e, in particolare la raccolta differenziata, è stato tra i primi grossi problemi affrontati già nel 2004, non appena eletta Sindaco. Da qualche anno ormai il Comune di Cerreto ha conferito alla allora CSA, oggi VUS , la gestione dei rifiuti mantenendo tariffe tra le più basse dell’ Umbria. L’ avvio della raccolta differenziata e l’attivazione della locale stazione ecologica, è stato un primo importante traguardo e rappresenta motivo di orgoglio personale. Ora la normativa impone l’ ingresso del socio privato; mi auguro che sia quel valore aggiunto che valorizzi la risorsa rifiuti con benefici per il territorio e per i cittadini.


6. Ci sveli qual è una cosa del Suo Comune di cui è particolarmente orgoglioso.


Non c’è una cosa particolare; dovrei fare un lungo elenco perché, in presenza di così gravi difficoltà economiche, provo grande soddisfazione per ogni progetto realizzato e per ogni risultato conseguito.


7. Ci sveli ora invece qual è una cosa, sempre del Suo Comune, di cui non va orgoglioso.


Non vado orgogliosa dello stato in cui si trova l’impianto termale di Triponzo e provo un grande rammarico nel vederne ancora lontana l’attivazione.


8. Cosa manca alla Sua città?


Ciò che veramente manca, sono le possibilità di lavoro per tutti.


9. Che desiderio ha per la Sua città?


Vorrei per tutti, specialmente per i giovani, certezza del domani.


10. Invii un messaggio ai Suoi cittadini.


E’ necessario che i cittadini prendano coscienza che occorre lavorare a fianco delle istituzioni per apprezzare, mantenere e migliorare il tanto che abbiamo. Ciascuno deve contribuire al bene comune.