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ATO Umbria 3
ATO Umbria 3

Intervista a Pietro Bellini, Sindaco di Preci

1. Quali sono al momento i problemi più importanti del Comune da Lei guidato?

“Abbiamo intanto problemi interni legati al personale che va in pensione e c’è la problematica relativa alla sostituzione, spero che si risolva tutto altrimenti si andrebbero a penalizzare i servizi e non è quello che vogliamo. I problemi di carattere generale sono invece la consapevolezza di non avere chiare le situazioni che si stanno delineando a livello amministrativo e politico e questo ci crea uno stato di confusione che non ci permette di programmare il futuro. Poi i tagli del Governo ci stanno mettendo in difficoltà. Tanto per fare un paio di esempi. A Preci l’istruzione era seguita da due persone, in questo momento ne è stata tolta una, una riduzione drastica del 50%, e questo ci crea grossi problemi. Un altro esempio è per l’ufficio postale. Avevamo due sportelli, uno centrale e l’altro periferico, e nei giorni scorsi mi arriva la comunicazione che chiude l’ufficio periferico. Ho fatto una lettera di protesta, ma servirà a qualcosa? La montagna nel complesso è penalizzata.”

2. Quali iniziative sono in corso e quali intendente predisporre per la soluzione di tali problemi?

Una mia idea personale. Sto cercando di sviluppare un po’ di economia con i privati. Anni fa portai qui un imprenditore calzaturiero che all’epoca garantì una ventina di posti di lavoro e la struttura è ancora fortemente operativa. Ora ci sono altre situazioni che potrebbero svilupparsi. E’ una soluzione che potrebbe frenare lo spopolamento e dare opportunità ai giovani.

3. Perché è importante che la gestione dell’acqua resti pubblica nell’ambito ATI 3?

E’ importante che resti pubblica per tutta una serie di cose, prima fra tutte che è un bene prioritario.

4. Si vocifera di un ATO unico regionale: come vede il rischio che i cittadini del nostro territorio vadano a pagare molto di più per acqua e rifiuti, come accade a Perugia e Terni?

Su questo ho qualche perplessità. In queste grandi concentrazioni non mi ritrovo, l’ATI 3 è sufficiente e forse anche troppo.

5. Entro il 31 dicembre 2011 dovrà essere approvato il Piano d’Ambito ed espletata la gara per la gestione dei rifiuti dell’ATI 3. Quale gestione e/o socio privato si auspica?

Oggi come oggi Vus rappresenta l’espressione del territorio. La gara non so dove ci porterebbe, il male minore è il socio privato. Anche se sui rifiuti andrebbe fatta una politica diversa, intraprendere strade difficili da realizzare ma da spingere in direzioni diverse. La raccolta differenziata dovrà essere aumentata, lo smaltimento va studiato diversamente.

6. Ci sveli qual è una cosa del Suo Comune di cui è particolarmente orgoglioso.

E’ un Comune che sostanzialmente ha sempre fatto una buona politica di investimenti e oggi naviga con un bilancio che non ci fa stare con l’acqua alla gola. Sono stati fatti investimenti nel passato su turismo ed energia, con la centralina costruita negli anni ’90, e quest’ultima rappresenta un buon introito per il Comune. Ci da una grossa mano!

7. Ci sveli ora invece qual è una cosa, sempre del Suo Comune, di cui non va orgoglioso.

Le difficoltà di reperire risorse che sviluppano settori importanti, come la cultura. Noi abbiamo una serie di situazioni interessantissime, tra cui la Scuola Chirurgica, ma non riusciamo a metterle a regime proprio per carenza di risorse. E’ un sogno che abbiamo nel cassetto.

8. Cosa manca alla Sua città?

Necessita di dare una risposta concreta ai giovani, occupazione, posti di lavoro. Il futuro è lì e dobbiamo assolutamente farlo nell’arco di dieci anni. Abbiamo alcune frazioni che nel periodo invernale non hanno più abitanti, dobbiamo assolutamente cercare delle sinergie per evitare che ciò accada.

9. Che desiderio ha per la Sua città?

Di vederla più viva, più presenze, più giovani, più movimento. E’ un bel territorio, siamo all’interno del Parco Nazionale dei Sibillini, c’è tanta cultura e tradizione.

10. Invii un messaggio ai Suoi cittadini.

Un vecchio detto recita: L’unione fa la forza. Insieme forse riusciremo a vincere. Le idee ci sono, le condizioni si creano, però bisogna essere uniti.