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ATO Umbria 3
ATO Umbria 3

Intervista a Giuliano Nalli, Sindaco di Trevi

1.   Quali sono al momento i problemi più importanti del Comune da Lei guidato?


Al momento il problema prioritario è rappresentato dalle drastiche riduzioni dei trasferimenti statali alle Amministrazioni locali, in particolar modo i Comuni, cui corre l’obbligo di far fronte alla attuale crisi economica sostenendo i cittadini attraverso l’erogazione di servizi, il cui mantenimento è, invece, oggi messo seriamente in discussione dalle scelte economiche e finanziarie del Governo. 


2.      Quali iniziative sono in corso e quali intendente predisporre per la soluzione di tali problemi?


Abbiamo riorganizzato i servizi all’interno dell’ente, con l’apertura dello Sportello del Cittadino, un nuovo ufficio aperto al pubblico per l’erogazione dei servizi comunali, oltre che della Provincia e della Comunità Montana. Grande impegno, inoltre, per quanto riguarda la progettualità nel suo complesso e la capacità di attrarre risorse a livello regionale e comunitario. Parallelamente abbiamo cercato di superare il concetto stretto di localismo e di guardare ad alleanze con i territori limitrofi, garantendo l’erogazione di servizi svolti in forma associata attraverso l’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, esperienza questa da consolidare e sviluppare ulteriormente.


3.      Perché è importante che la gestione dell’acqua resti pubblica nell’ambito ATI 3?


Il Consiglio comunale ha votato all’unanimità la modifica dello Statuto, introducendo parole chiare e inequivocabili in difesa dell’acqua come bene comune non mercificabile in nessun modo. Il diritto all’acqua è connesso con il diritto alla vita, attualmente messo in discussione da un quadro normativo nazionale che spinge verso una gestione privata dei servizi idrici, ma che non trova consenso in larga parte del nostro Paese. L’esperienza della privatizzazione del servizio idrico in alcune zone d’Italia ha portato a conseguenze drammatiche quali l’aumento delle tariffe, la mancata manutenzione delle reti, la perdita di controllo da parte degli enti locali. Con le modifiche apportate al nostro Statuto ritengo che anche da Trevi sia stato lanciato un importante segnale politico per riconoscere il diritto umano all’acqua come patrimonio collettivo. Si tratta di un impegno concreto sul futuro di questa importante risorsa naturale, affinché la possibilità di privatizzazione non abbia futuro nel nostro territorio.


4.      Si vocifera di un ATO unico regionale: come vede il rischio che i cittadini del nostro

territorio vadano a pagare molto di più per acqua e rifiuti, come accade a Perugia e Terni?


Ritengo che l’obiettivo che dobbiamo perseguire sia quello di un miglioramento continuo dei servizi, eliminando inefficienze che in taluni casi possono esserci. La scelta organizzativa dovrà essere funzionale a questo obiettivo, tenendo sempre presente la necessità di non aumentare le tariffe a carico dei cittadini.


5.      Entro il 31 dicembre 2011 dovrà essere approvato il Piano d’Ambito ed espletata la gara per la gestione dei rifiuti dell’ATI 3. Quale gestione e/o socio privato si auspica?


Il tema dei rifiuti è di rilevanza strategica per il nostro Paese e deve essere affrontato con la massima serietà, mettendo in campo le migliori professionalità che ci consentano di rispettare e, se possibile, anche migliorare, la percentuale di raccolta differenziata imposta dalla normativa. Di non secondaria importanza è poi l’individuazione, per il nostro territorio, di idonee soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati in vista dell’esaurimento della discarica di Sant’Orsola. La gestione del servizio dovrà essere pertanto all’altezza della sfida che ci attende e, per questo, dovrà essere supportata da scelte tecniche qualificate e da decisioni politiche coraggiose.    


6.      Ci sveli qual è una cosa del Suo Comune di cui è particolarmente orgoglioso.


Aver ottenuto la certificazione ISO 14001 e la registrazione EMAS e il Premio “Progetti sostenibili e green public procurement 2010” dal Ministero dell’ Economia e delle Finanze e da Consip sono, per me, motivo di grande orgoglio, perché sono la testimonianza del nostro impegno concreto per la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del nostro territorio. La conferma del marchio di Città Bandiera Arancione da parte del Touring Club Italiano è un’ulteriore prova della nostra attenzione per il territorio, per le sue bellezze paesaggistiche e le sue eccellenze agroalimentari, come l’olio extravergine di oliva e il Sedano Nero delle Canapine, presidìo Slow Food. Tratti identitari, questi, sui quali siamo riusciti, faticosamente, a costruire un’importante economia locale legata al turismo, che muove flussi finanziari di alcuni milioni di euro l’anno nell’intero territorio comunale, consentendo il mantenimento di 49 strutture recettive tra settore alberghiero ed extra alberghiero, e ben 31 attività di ristorazione, con un adeguato livello occupazionale tra gli operatori.


7.      Ci sveli ora invece qual è una cosa, sempre del Suo Comune, di cui non va orgoglioso.


La presenza di un centro storico tra i più belli del territorio regionale, ma che, nonostante le ingenti risorse destinate per interventi di riqualificazione e ristrutturazione, soffre da anni, come molti altri centri storici, di problemi legati alla diminuzione della residenzialità e ad una inadeguata offerta commerciale sia per gli abitanti che per i turisti che visitano la nostra città.


8.      Cosa manca al Suo Comune?


Adeguati spazi di aggregazione per i giovani in grado di dare loro maggiori opportunità di crescita e di formazione culturale, soprattutto sotto l’aspetto della creatività, che, alla loro età, è particolarmente sentito.



9.      Che desiderio ha per il suo Comune?


Che lo sviluppo del nostro territorio si orienti sempre più nel senso della sostenibilità ambientale, della innovazione tecnologica e delle nostre produzioni, così da assicurare un’adeguata qualità della vita dei cittadini e una elevata tutela delle nostre bellezze naturali e paesaggistiche.


10.  Invii un messaggio ai Suoi cittadini.


L’invito è quello di amare la nostra terra e di sentire forte il senso di appartenenza al nostro territorio e alle nostre tradizioni, ma con il coraggio di proiettarsi verso il futuro e di costruire una città in grado di innovarsi e di stare al passo con i nostri tempi.