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ATO Umbria 3
ATO Umbria 3

Spello – Una conferenza per svelare i segreti del Ciborio di Santa Maria Maggiore e del grande ingegno del maestro che l’ha realizzato: Rocco di Tommaso da Vicenza

Alla scoperta del Ciborio di Santa Maria Maggiore e del grande ingegno del maestro che l’ha realizzato. L’associazione Pinacoteca civica presenterà mercoledì 9 febbraio alle ore 16 nella Sagrestia cinquecentesca della chiesa di Santa Maria Maggiore la conferenza “Non solo  Pintoricchio o Perugino a Spello, ma anche Rocco di Tommaso da Vicenza: il Ciborio di Santa Maria Maggiore, un capolavoro della scultura rinascimentale in Umbria”.
L’obiettivo  di questo incontro è infatti quello di focalizzare meglio e di fare conoscere a un pubblico più vasto questo poliedrico maestro e il ciborio di Santa Maria Maggiore: un personaggio e un’opera d’arte che bene si affiancano alla presenza, a Spello, di altri grandi maestri maggiormente conosciuti, quali Perugino e Pintoricchio. Un periodo, il primo Cinquecento, che ha segnato profondamente il volto artistico di Spello e di cui giustamente si sono recentemente celebrati ricorrenze e anniversari. Tra le opere d’arte spellane più importanti di quel periodo va appunto ricordato anche lo straordinario ciborio di Santa Maria Maggiore e il lungo soggiorno del suo artefice veneto.
“Rocco di Tommaso da Vicenza, vissuto tra il 1495 e il 1529 circa – spiega lo storico e archivista Stefano Felicetti – è stato uno scultore e architetto di grande rilievo nell’Umbria del primo ventennio del Cinquecento e uno dei principali artefici della diffusione del linguaggio artistico rinascimentale in questa regione, anche se pressoché sconosciuto al di fuori del ristretto ambito accademico e più in generale degli addetti ai lavori. La sua prima attestazione in Umbria risale al 1512, e per l’esattezza proprio a Spello, ove stabilì la propria dimora insieme alla sua famiglia per lunghi anni e a sempre a stretto contatto con i Baglioni e i canonici di Santa Maria Maggiore. Questi ultimi gli commissionarono quello che è considerato il suo capolavoro, il ciborio dell’altare maggiore della chiesa, terminato di costruire nel 1515 e divenuto in breve tempo il suo principale “biglietto da visita” anche per altre prestigiose committenze documentate a Trevi, a Perugia, Foligno, Todi e altrove”.
Nel settembre del 2012 ricorre il Cinquecentenario della venuta di Rocco da Vicenza a Spello e dell’avvio del cantiere del ciborio di Santa Maria Maggiore. Per quella data ci si augura di poter vedere pubblicato un volume monografico su questo argomento, come sarebbe nelle intenzioni dei due relatori della conferenza: lo storico ed archivista spellano Stefano Felicetti che, nel corso di lunghi anni di ricerche, ha rintracciato moltissimi documenti d’archivio su Rocco da Vicenza e il cantiere del ciborio, in gran parte inediti, e la storica dell’arte ed ex funzionaria della Soprintendenza ai Beni Storico-Artistici ferrarese, ma perugina di adozione, Giordana Benazzi che si è spesso occupata di vicende e personaggi del Rinascimento umbro, in particolare nell’area folignate.